La guerra è davvero finita nel 1945 ?
Alla caduta del Terzo Reich, la Germania si arrese. Ma il nazismo no. Che cosa accadde alle sue reti finanziarie, ai suoi scienziati, ai suoi apparati di intelligence e ai progetti tecnologici più segreti?
In L’Internazionale nazista, Joseph P. Farrell conduce il lettore dentro uno degli scenari più controversi della storia del dopoguerra: l’ipotesi che una parte dell’apparato nazista non sia semplicemente scomparsa, ma abbia trasferito uomini, capitali, conoscenze e strutture operative fuori dalla Germania, preparandosi a sopravvivere alla sconfitta.
Dalle strategie attribuite a Martin Bormann alle rotte di fuga verso il Sud America, dalla possibile fuga di Hitler da Berlino, al ruolo dell’Argentina di Perón e alle reti finanziarie internazionali, Farrell ricostruisce collegamenti e coincidenze che conducono fino ai programmi scientifici più avanzati, alla fisica esotica e alla conquista dello spazio.
Al centro dell’indagine emerge una domanda inquietante: e se il nazismo avesse perso la guerra militare, ma una parte della sua organizzazione avesse continuato a combattere con altri mezzi?
Non più carri armati e bombardieri, ma capitali, società, intelligence, tecnologia e infiltrazione. Un’indagine provocatoria sulle zone d’ombra del XX secolo e sull’ipotesi di un potere sopravvissuto alla propria apparente sconfitta.





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